{"id":2538,"date":"2023-05-16T19:44:12","date_gmt":"2023-05-16T19:44:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.letylab.it\/wordpress4a\/?page_id=2538"},"modified":"2023-05-19T09:10:50","modified_gmt":"2023-05-19T09:10:50","slug":"esperimenti-sulle-donne","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.letylab.it\/wordpress4a\/esperimenti-sulle-donne\/","title":{"rendered":"ESPERIMENTI SULLE DONNE"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">ESPERIMENTI SULLE DONNE<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em><strong><a href=\"#TIT1\">IL &#8220;METODO CLAUBERG&#8221;<\/a><\/strong><\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em><strong><a href=\"#TIT2\">IL METODO MADAUS<\/a><\/strong><\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em><strong><a href=\"#TIT3\">IL METODO SCHUMANN<\/a><\/strong><\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em><strong><a href=\"#TIT4\">I FRATELLI WIRTHS<\/a><\/strong><\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em><strong><a href=\"#TIT5\">ALTRI ESPERIMENTI<\/a><\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;ideologia nazista pose la politica demografica al centro della sua visione del mondo. Demografia per il nazismo significava un doppio concetto operativo: favorire l&#8217;aumento della popolazione tedesca da un lato e, dall&#8217;altro, creare le premesse per una costante diminuzione delle nascite delle popolazioni &#8220;subumane&#8221; (slavi, zingari e, ovviamente, ebrei). Riuscire a trovare una metodologia di sterilizzazione pratica e applicabile su grandi masse di persone divenne un obiettivo prioritario della ricerca medica tedesca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gi\u00e0 prima della guerra nel pi\u00f9 ampio piano di &#8220;igiene razziale&#8221; era stata varata la &#8220;Legge sulla Sterilizzazione&#8221; (14 aprile 1933) che aveva condotto alla sterilizzazione di circa 400.000 cittadini tedeschi. Il programma era costato allo stato nazista 14 milioni di Reichsmark (cinque milioni di dollari attuali) ed era stato condotto attraverso sterilizzazioni chirurgiche (legamento delle tube per le donne, vasectomia per gli uomini).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il costo sopportato dallo Stato apparve estremamente pesante e gi\u00e0 tra il 1935 ed il 1936 si era fatto ricorso a sistemi alternativi come la scarificazione delle tube e l&#8217;uso dei raggi X.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste tecniche erano comunque ben lungi dall&#8217;essere perfezionate e presentavano tassi di mortalit\u00e0 troppo elevati. Sterilizzare popolazioni intere attraverso sistemi chirurgici appariva non solo economicamente insostenibile ma anche troppo lungo in termini temporali. L&#8217;opportunit\u00e0 di disporre nei campi di concentramento di un larghissimo numero di cavie umane diede il via ad una corsa per sperimentare i metodi alternativi alla chirurgia pi\u00f9 assurdi e letali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><em><strong><a name=\"TIT1\">IL &#8220;METODO CLAUBERG&#8221;<\/a><\/strong><\/em><\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.letylab.it\/wordpress4a\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/clauberg.2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2606\" width=\"223\" height=\"328\" srcset=\"https:\/\/www.letylab.it\/wordpress4a\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/clauberg.2.jpg 220w, https:\/\/www.letylab.it\/wordpress4a\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/clauberg.2-204x300.jpg 204w\" sizes=\"auto, (max-width: 223px) 100vw, 223px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad Auschwitz uno dei pi\u00f9 grandi esperti del campo, il professor Clauberg, invent\u00f2 un metodo per sterilizzare le donne senza sottoporle ad intervento chirurgico o all&#8217;azione dei raggi X, ma con l&#8217;introduzione nell&#8217;utero con l&#8217;uso di una siringa di sostanze irritanti forse a base di nitrato d&#8217;argento misto a sostanze radiologiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel maggio 1941 venne creata una commissione medica destinata ad approfondire questo metodo. La commissione non svolse per\u00f2 alcun serio lavoro: Himmler pretendeva che gli esperimenti venissero svolti nel lager femminile di Ravensbruck, mentre Clauberg insisteva affinch\u00e8 le detenute fossero trasportate nella sua clinica. Per un anno la questione non venne ripresa, poi nel maggio 1942 Clauberg si lasci\u00f2 convincere a continuare le sue ricerche nel campo di Auschwitz.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non era esattamente ci\u00f2 che desiderava, ma la possibilit\u00e0 di disporre di cavie umane lo indusse ad accettare: si mise al lavoro dichiarando alle vittime che si stava procedendo ad un&#8217;inseminazione artificiale per poter iniettare il liquido irritante senza troppe complicazioni, affiancato in ogni istante della &#8220;visita&#8221; da un finto radiologo. Per una sterilizzazione definitiva per\u00f2 il liquido doveva essere iniettato ben tre volte e questo provocava dolori intensissimi ed emorragie diffuse ai genitali tanto che le detenute gridavano disperatamente. Una volta scese dal lettino subito dopo il piccolo intervento sterilizzante, le donne, sotto la minaccia di venire uccise all&#8217;istante, dovevano camminare diritte e uscire cantando dalla baracca, avevano inoltre l&#8217;ordine categorico di non parlare di quanto accaduto con le compagne. Il giorno seguente, sempre perdendo sangue, queste donne erano costrette ad essere presenti agli appelli, ciascuno dei quali durava due\/tre ore, all&#8217;alba e al tramonto, durante i quali erano obbligate a rimanere in piedi. Molte morivano e venivano subito cremate. Le pi\u00f9 gravi prima di partire, presagendo il loro destino, cercavano di lasciare qualche messaggio o almeno il loro nome alle compagne anziane e a quelle che non dovevano essere sterilizzate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo un anno di lavoro, nel giugno 1943, Clauberg comunic\u00f2 a Himmler che il suo metodo era quasi a punto e che un medico, con dieci assistenti, poteva sterilizzare 1.000 donne al giorno mascherando l&#8217;operazione come semplice visita ginecologica. In realt\u00e0 le operazioni di Clauberg non erano assolutamente mascherabili, a questo proposito le testimonianze delle detenute sono impressionanti:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Il professor Clauberg mi sottopose a quattro iniezioni, a due prove del sangue e a diversi altri esperimenti al basso ventre, soprattutto all&#8217;utero. Non saprei dire con esattezza ci\u00f2 che mi venne fatto perch\u00e8 mi bendavano gli occhi e minacciavano di uccidermi all&#8217;istante se avessi gridato. Nonostante i dolori fortissimi che seguivano dopo ogni esperimento dovevo andare cantando al lavoro col sorriso sulle labbra&#8221; (Chana Chpfenberg, matricola di Auschwitz n. 50344). &#8220;Ad alcune giovani donne greche il professor Clauberg fece inaridire artificialmente le ovaie e poi, per osservare il risultato, faceva loro aprire il basso ventre. Molte morirono e le sopravvissute risentono ancora oggi di quelle operazioni&#8221; (Rywiza Grynberg, matricola di Auschwitz n. 52318).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><em><strong><a name=\"TIT2\">IL METODO MADAUS<\/a><\/strong><\/em><\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell&#8217;ottobre 1941 fu proposta l&#8217;adozione di un sistema di sterilizzazione completamente nuovo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un articolo pubblicato da un medico, il dottor Gerhard Madaus sosteneva che, in base ai suoi esperimenti su ratti e topi, la somministrazione di estratto dalla pianta sudamericana di Caladium seguinum provocava effetti di sterilizzazione. La scoperta di Madaus dest\u00f2 l&#8217;attenzione di Himmler che diede il via ad una serie di tentativi di coltivazione della pianta. Il sogno era ottenere un preparato chimico in grado di sterilizzare le popolazioni &#8220;subumane&#8221;. Nonostante i tentativi probabilmente il progetto si aren\u00f2 per la difficolt\u00e0 incontrata nel coltivare su larga scala il Caladium seguinum.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><em><strong><a name=\"TIT3\">IL METODO SCHUMANN<\/a><\/strong><\/em><\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.letylab.it\/wordpress4a\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Shuman.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2607\" width=\"242\" height=\"327\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell&#8217;agosto 1942 gli esperimenti con i raggi X&nbsp; iniziarono ad Auschwitz sotto la direzione del dottor Horst Schumann.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Schumann lavorava al Block 30 di Auschwitz-Birkenau con un sistema &#8220;definitivo&#8221;: esponeva le prigioniere per 15 minuti ad una irrorazione diretta ai raggi X, ai quali le cellule germinative sono particolarmente sensibili, infatti bastava un&#8217;esposizione relativamente breve delle ovaie alle radiazioni per rendere una donna sterile. Le dosi dovevano essere per\u00f2 sufficientemente forti affinch\u00e8 la funzione riproduttiva non fosse bloccata solo temporaneamente. Questi esperimenti naturalmente portarono alle donne reazioni collaterali, rappresentate da scomparsa di mestruazioni, disturbi metabolici, psichici, caduta di peli e capelli e ustioni cutanee. Privi di qualsiasi attenzione alla sterilit\u00e0 degli ambienti, Schumann ed il suo assistente operarono centinaia di ragazze dai 16 ai 18 anni (per la quasi totalit\u00e0 ebree greche) mietendo un numero imprecisato di morti per complicanze post-operatorie. Vi \u00e8 da notare che molte delle vittime venivano sottoposte agli esperimenti gi\u00e0 in uno stato di denutrizione avanzata e, spesse volte, con patologie tubercolari in corso. Da Auschwitz Schumann venne trasferito a Ravensbruck dove continu\u00f2 le sue operazioni su bambine zingare di 13-14 anni. Sostanzialmente Schumann non riteneva valida l&#8217;idea dell&#8217;irrorazione ai raggi X e, nei suoi rapporti, cerc\u00f2 di dissuadere le autorit\u00e0 naziste dal perseguire queste ricerche a suo dire assolutamente inutili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 29 aprile 1944 si prese atto del sostanziale fallimento del metodo dei raggi X: l&#8217;unica sterilizzazione efficace rimaneva la chirurgia.<\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><em><strong><a name=\"TIT4\">I FRATELLI WIRTHS<\/a><\/strong><\/em><\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.letylab.it\/wordpress4a\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/wirths-edited-1.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-2780\" width=\"226\" height=\"339\" srcset=\"https:\/\/www.letylab.it\/wordpress4a\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/wirths-edited-1.webp 338w, https:\/\/www.letylab.it\/wordpress4a\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/wirths-edited-1-200x300.webp 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A partire dal 1942 il dottor Eduard Wirths ricopr\u00ec la carica di comandante dei medici ad Auschwitz. Oltre a comandare tutti i presenti ed essere il principale responsabile per l&#8217;organizzazione delle selezioni che conducevano l&#8217;80% degli ebrei deportati alle camere a gas, Wirths coltivava le sue personali ricerche &#8220;scientifiche&#8221; utilizzando le prigioniere come cavie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Wirths era interessato allo studio del cancro della cervice (la parte alta dell&#8217;utero). Eduard&nbsp;utilizzava uno strumento detto colposcopio con il quale riusciva a mettere allo scoperto la&nbsp;cervice e ad applicarvi acido acetico e composti allo iodio. Quando si manifestavano effetti causati dalle applicazioni Wirths asportava la cervice chirurgicamente e la inviava a suo fratello Helmuth in un laboratorio di Amburgo. Qui Helmuth proseguiva gli studi sui reperti insieme ad un altro professore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ovviamente queste rimozioni erano crudelmente inutili: sarebbe stato sufficiente svolgere una banale biopsia su un piccolo pezzo di tessuto. Una parte delle pazienti moriva a causa di emorragiee complicazioni e un&#8217;altra parte usciva dall&#8217;esperienza cos\u00ec indebolita da essere inabile al lavoro e quindi destinata immediatamente alle camere a gas.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In queste operazioni Wirths era aiutato da un medico prigioniero, il dottor Maximilian Samuel, un ebreo tedesco che accett\u00f2 di collaborare nella speranza di salvare se stesso e la figlia. Secondo la testimonianza di Adelaide De Jong: &#8220;il 29 agosto 1943 contro la mia volont\u00e0 e senza alcuna necessit\u00e0 venni sterilizzata dal dottor Samuel che mi pratic\u00f2 due iniezioni e persi conoscenza. Quando rinvenni mi ritrovai in un letto dell&#8217;infermeria e mi accorsi che perdevo sangue in mezzo alle gambe. Domandai al dottor Samuel cosa era successo e lui mi rispose che mi avevano sterilizzata&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ovviamente Wirths fece uccidere sia Samuel&nbsp;che sua figlia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><em><strong><a name=\"TIT5\">ALTRI ESPERIMENTI<\/a><\/strong><\/em><\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre ai medici elencati che si dedicavano allo studio dei metodi di sterilizzazione, molti chirurghi si &#8220;divertivano&#8221; a provocare aborti al sesto\/settimo mese di gravidanza ed a praticare esperimenti per l&#8217;innesto di tessuto testicolare nelle donne.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Ravensbruck, per esempio, si effettuavano esperimenti mediante frattura delle ossa, prelievo di tessuto osseo sano o precedentemente infettato, innesto di tessuto sano o infettato, sia nelle mammelle che nelle gambe, per studiare gli effetti dei sulfamidici. Per quanto riguarda le ricerche sulle fratture ossee, i medici SS spezzavano con uno o pi\u00f9 colpi di martello le ossa delle gambe della paziente e riunivano poi i frammenti all&#8217;osso cui appartenevano.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.letylab.it\/wordpress4a\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Ravensbruck.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2778\" width=\"405\" height=\"243\" srcset=\"https:\/\/www.letylab.it\/wordpress4a\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Ravensbruck.jpeg 620w, https:\/\/www.letylab.it\/wordpress4a\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Ravensbruck-300x180.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 405px) 100vw, 405px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ben presto le donne si resero conto che quelle che andavano al revier (infermeria) venivano sottoposte a strane operazioni e che era difficile tornare alla baracca vive o totalmente sane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le donne selezionate per gli esperimenti venivano ingannate, si diceva loro che&nbsp; andavano solamente a lavorare in una fabbrica e quelle che si ribellavano venivano picchiate o direttamente gassate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La categoria speciale di prigioniere su cui venivano compiute operazioni chirurgiche ed esperimenti cominciavano dal n. 5000 e venivano designate nel lager col nome polacco di Krouki, che significava cavie umane. La loro baracca aveva la sigla NN (Nacht und Nebel, ossia notte e nebbia). Questa sigla segreta compare nei documenti della Gestapo e delle SS accanto al nome di persone che dovevano essere eliminate e sulla cui sorte nessuno doveva sapere nulla. Dovevano scomparire dalla faccia della terra ed ogni loro traccia essere cancellata. Sparivano nella notte e nella nebbia.<\/p>\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ESPERIMENTI SULLE DONNE L&#8217;ideologia nazista pose la politica demografica al centro della sua visione del mondo. Demografia per il nazismo significava un doppio concetto operativo: favorire l&#8217;aumento della popolazione tedesca da un lato e, dall&#8217;altro, creare le premesse per una costante diminuzione delle nascite delle popolazioni &#8220;subumane&#8221; (slavi, zingari e, ovviamente, ebrei). 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